Come aumentare la reach organica dei tuoi social

algoritmo di Facebook

Tabella dei contenuti

L’algoritmo di Facebook e la reach organica dei post – come raggiungere più persone con una strategia editoriale

A casa sul tuo divano, in treno tornando dal lavoro, o anche in spiaggia, sei sempre lì, con il tuo smartphone, mentre il pollice swappa ormai quasi inconsciamente, rimbalzando tra una notizia di attualità, una richiesta di consigli in un gruppo di giardinaggio e una sponsorizzata delle nuove scarpe che stai tenendo d’occhio su Amazon.

E questo potrà sembrarti perfettamente normale.

Ma se invece hai un’attività, e una relativa pagina su Facebook, avrai sicuramente notato come i post che realizzi, inevitabilmente, raggiungano pochissime persone, e abbiano ancora meno like e commenti.

Ora, voglio farti una premessa: non è il numero di like che determina il successo della tua impresa. Ci sono tantissimi fattori che influenzano la portata della tua comunicazione e delle tue azioni di marketing.

Ciò nonostante, è comunque importante che i tuoi post – pensati secondo una precisa strategia – raggiungano un buon numero di persone.

Il numero di persone che vede i tuoi post nel feed è definito reach organica, in contrapposizione al pubblico che puoi invece raggiungere con una campagna social.

Devo darti una brutta notizia: mentre qualche anno fa la reach organica si attestava intorno al 5% (=solo il 5% delle persone che ti seguono vedono i tuoi post nel feed) oggi si è abbassato… al 2%!

Capirai dunque che è difficilissimo far vedere i tuoi post ai tuoi follower senza ricorrere a delle sponsorizzazioni. E questo è dovuto all’algoritmo di Facebook.

 

reach organica

Come funziona Facebook: l’algoritmo

 

L’algoritmo, che è la vera e propria bestia nera di tutti i social media manager, è il sistema con cui Facebook decide di far vedere i post.

Ovviamente facebook ha pensato bene, nel corso degli anni, di abbassare sempre più la reach organica delle pagine: questo allo scopo di

  • Privilegiare i contenuti dei profili privati (gli amici)
  • Spingere le aziende a sponsorizzare (e spendere)

Del resto siamo su una piattaforma privata: è Zuckerberg che fa le regole.

Il funzionamento dell’algoritmo di Facebook si basa sui cosiddetti segnali di classifica.

Questi sono quegli input che l’utente può dare commentando e mettendo mi piace a determinati post, ossia il nostro comportamento sui social.

Facebook ha dichiarato che lo scopo è quello di rendere l’utente consapevole del funzionamento dell’algoritmo, per fornire un feed quanto più completo e gradevole possibile.

Chiaro quindi che se metti like a ogni foto del gatto postata dal tuo capo, inizierai a vedere i suoi post in cima al feed.

Avrai anche notato come, dall’anno scorso, è disponibile la funzione “Perché vedo questo post?” nel quale si spiegano le ragioni di quel posizionamento nel feed.

Questa trasparenza di Facebook è anche lo scopo dell’introduzione dei sondaggi.

Infatti, Facebook pone anche delle vere e proprie domande agli utenti, come:

  • Quanto è importante per te questo gruppo a cui sei iscritto?
  • Chi sono i tuoi amici più cari?

E così via.

Il risultato di tutta questa enorme mole di informazioni è un feed completamente personalizzato, costruito meticolosamente in base ai nostri interessi e alle nostre caratteristiche, che combina i post che possono interessarci maggiormente con le campagne che hanno indicato come target persone con caratteristiche simili alle nostre.

Possiamo combattere l’algoritmo?

Non c’è un modo per aggirare l’algoritmo e iniziare magicamente a comparire nei feed di persone che non hanno mai espresso interesse per i nostri contenuti, a meno di non chiedere loro di iniziare a mettere mi piace.

Ma non è un modo professionale per gestire i social network!

Occuparsi della comunicazione social di un’impresa vuol dire:

  • Conoscere a fondo l’azienda
  • Conoscere le dinamiche che regolano i social network
  • Saper realizzare copy e grafiche in linea con l’immagine dell’azienda
  • Saper gestire una community di follower e non, e le eventuali crisi e flame che possono generarsi
  • Ideare un piano editoriale diversificato nei contenuti, in grado di far emergere i punti di forza dell’azienda
  • Restare sempre aggiornato sulle continue novità tecniche e di contenuto dei social

Sono competenze trasversali, che partono dalla strategia e passano per il copywriting e la grafica.

Ecco perché la figura professionale del social media manager oggi diventa sempre più rilevante, anche per le imprese più piccole.

Come aumentare la reach organica?

Se un post ha poche visualizzazioni Facebook, vuol dire che non stiamo sfruttando l’algoritmo a nostro vantaggio.

Ovviamente, realizzare delle campagne resta sempre il modo migliore per aumentare la reach organica. Far arrivare i tuoi contenuti a persone che non ti conoscono significa infatti ampliare il bacino d’utenza: una percentuale di coloro che avrà visto la tua sponsorizzata inizierà magari a seguirti e anche ad acquistare il tuo prodotto/servizio.

A questo deve però accompagnarsi una gestione organica realizzata con criterio, che tenga conto di quello che funziona oggi sui social (e che domani potrebbe non funzionare più).

Ma cosa funziona oggi?

dirette

Crea post che incontrino l’interesse dei follower

Anche se hai bisogno di comunicare le caratteristiche del tuo prodotto, o l’avvicinarsi di un evento importante, devi sempre osservare dal punto di vista dell’utente, e non del tuo.

Analizza il sentiment, scopri i post che hanno avuto più successo, visita le pagine dei tuoi competitor.

Pubblica al momento giusto…

Postare alle 13 piuttosto che alle 15 può fare la differenza. Nella tua pagina c’è una sezione chiamata Insights, nella quale puoi verificare, tra le altre cose, quando i tuo follower sono maggiormente online durante la giornata e in quale giorno della settimana.

Concentra le pubblicazioni in quei giorni e in quegli orari.

…E pubblica meno

Non serve a nulla pubblicare un post al giorno se quello che hai da dire non è rilevante, rischi solo di stancare i tuoi follower che smetteranno di seguirti.

In parole povere: meno quantità, più qualità.

Diversifica la tipologia di post

Abbiamo ripetuto in tutte le salse che oggi il formato video è quello che ha più successo.

Realizza video anche brevi per realizzare dei focus su un prodotto, spiegare una novità, condividere un momento importante.

Fai anche delle dirette, che hanno un engagement ancora maggiore, e sfrutta anche i formati che Instagram mette a disposizione (come le stories e i nuovi Reels).

Insomma, rendi il tuo feed fluido, diversificato, ma allo stesso tempo coerente con la tua identità.

Solo lavorando in questo modo, con dedizione, potrai pian piano aumentare la reach organica dei tuoi post, e avere una comunicazione efficace sui tuoi social.

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